Parla Esma

18th December 2007

Esma Redzepova shhhSul palco nel parco di notte, un corpo massiccio come una dea madre sale e si adagia sulla musica in sospensione, una veste macedone e un velo nero sul volto. Inizia a cantare, singhiozza, canta e singhiozza insieme, con dolore arcaico e catramoso. Dopo una strofa, e il treno lacrimoso continua, i musici rilasciano uno stomp balcanico che in breve manda il pubblico su su di giri verso la transe.

Non so che canzone fosse ma il concerto di Esma Redzepova con l’Ensemble Teodosievski è stato per me uno dei più belli dell’anno. A fine esibizione mi sono procurato il best of in scrauso cdr con grafica da diva del lissio che distribuivano da un sacchetto da supermercato e devo dire che.

Esma Redzepova young shhh

 
Qualcuno forse avrà notato il suo inno più famoso (qui in un’esibizione vintage) nella colonna sonora di Borat. Ne aggiungo un altro che rende l’idea.

Esma Redzepova - Gore vo rajot 

Sexy singer

28th August 2007


The Dangdut Queen. Roba da milioni di dischi. Decenni di carriera alle spalle. E un genere intero pressocché sconosciuto al di qua del Bosforo. Nonostante somigli un po’ a Marisa Laurito, Elvy Sukaesih è una diva, non una oddity. Dunque è bene che si ascolti. Accennando anche qualche passo, dove lo struggimento non prende il sopravvento: tra i riff dei suling che incrociano occidentalissime chitarre elettriche e le sincopi di gendang in fattanza indiana, in corpo a corpo nel crogiolo di influenze con l’invadenza di tastiere squisitamente datate, effetti disco e bizantinismi vocali. Un’altra traccia, più o meno a caso

Elvy Sukaesih - Nasib Janda

There’s something forgotten I want you to know

11th June 2007


Seppia in Val Padana

4th May 2007

polesine

A volte non serve cercare lontano per il pantano

Gruppo Folk Internazionale - Polesine

Puzzi come dopo l’ora di ginnastica

26th April 2007

sloth skeleton

Brothers of the Occult Sisterhood - Temple of the Sloth

Paciosi con degli unghioni enormi, mammiferi a sangue freddo con la testa indipendente e quel ché di umano che inquieta: se i gatti vengono da Marte, i bradipi sono una plutonica allucinazione controfelina in slowmotion. Se muoiono appesi lì restano.

Animal Speak era carino, ma Run From Your Honey Mind è ad un altro livello.

Sado Maso

10th April 2007


Aie ! Oh ! C’est bon !
Allez bois ton huile de ricin…
(Baaah ! C’est gras !)
Termine ce litre fillette…
(Oui mais pas plus, hein ?)
Et brûle moi le bout des seins…
(Avec quoaaaa ?)
Au tison de ta cigarette !
(Ça sent l’cochon grillé !)
Pour avaler une araignée…
Tu nous en fais bien des histoires…
(Toujours des araignées !)
Pour terminer ta bouchée…
(Oui mais la dernière !)
Tu vois c’est pas la mer à boire !
(C’est toi qui l’dis !)

Aaaaah ! Oh ! C’est bon !

C’est ton heure d’être fouettée…
(Oh chic alors !)
Apporte moi vite la badine…
(Ah ! c’que j’aime ça !)
Après tu pourras m’enfoncer…
(Quoi, mon Amour ?)
Toutes ces punaises dans la poitrine !
(Ça va être formidable !)
Il te faut manger ta purée…
De gros cafards et des limaces !
(J’préfère les hannetons)
Ne prends pas cet air dégoûté…
(J’voudrais t’y voir !)
Non je t’en prie, pas de grimace !
(Elles sont pas fraîches tes limaces !)

AaaaAAAgh ! C’est boooon !
Je n’arrive pas à couper…
(Ben Qu’est-ce qui s’passe !)
Avec mes ciseaux ton oreille…
(C’est pas d’chance alors !)
Tant pis allons nous recoucher…
(T’as raison !)
Parmi nos tessons de bouteilles !
(Oui perdons pas d’temps !)
Laisse moi taillader ton dos…
Avec un épluche légume !
(Un peu plus bas !)
Puis refais moi ton numéro…
(Lequel, chéri ?)
De tatouage au porte plume !
(T’en raffoles, hein ?)

AaaaaaaAAAaaah ! C’est bon !

AaaaAAAAaah ! Oh ! C’est trop bon ça !

Ah ! c’est formidable !
Ah ! c’est terrible !

…e ttt d’n trtt i cure

9th April 2007

a cure for logorrea

Sarà un problema mio, ma ogni volta che sento questa sezione di Illinoise mi vien da fischiettare così (in loop di solito, anche se non per quattro minuti e mezzo).

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