Parla Esma
18th December 2007
Sul palco nel parco di notte, un corpo massiccio come una dea madre sale e si adagia sulla musica in sospensione, una veste macedone e un velo nero sul volto. Inizia a cantare, singhiozza, canta e singhiozza insieme, con dolore arcaico e catramoso. Dopo una strofa, e il treno lacrimoso continua, i musici rilasciano uno stomp balcanico che in breve manda il pubblico su su di giri verso la transe.
Non so che canzone fosse ma il concerto di Esma Redzepova con l’Ensemble Teodosievski è stato per me uno dei più belli dell’anno. A fine esibizione mi sono procurato il best of in scrauso cdr con grafica da diva del lissio che distribuivano da un sacchetto da supermercato e devo dire che.

Qualcuno forse avrà notato il suo inno più famoso (qui in un’esibizione vintage) nella colonna sonora di Borat. Ne aggiungo un altro che rende l’idea.



Licenza Creative Commons