Pubblicizzato scorrettamente dalla Disney come un ennesimo fantasy sulla scia post Jackson, Terabithia è invece un film della schiatta dei Goonies, degli Stand by me, insomma dei classici eighties per ragazzi (e per cui ho sempre un debole); detto che come i secondi scatena l’effetto schoolbell / treehouse; detto che al contrario dei primi preferisce suggerire che soffocare di immagini; detto che per questo si magna quasi tutti i prodotti analoghi (soprattutto i fantasy) usciti negli ultimi anni; detto che forse forse si magna pure Il labirinto del fauno; detto che no, Donnie Darko fa categoria a parte; detto che proprio la promozione ingannevole crea un piacevole effetto sorpresa; detto che riporta le pare gondryane al loro posto nella bildung adolescenziale; detto che sì certo il finale, è un film per ragazzi appunto;
detto ciò, ecco qualche palinfrasca random per costruirsi in casa un ponte audiovisivo e solleticarsi il terzo o(re)cchio.
-via microphones in the trees, il caleidoscopio boschivo degli ennesimi radicali liberi finlandesi, le spirose Kukkiva Poliisi
-sempre microphones in the trees segnala Temptation to Zoology (parte 1 e parte 2), una specie di misteriosa cosmozoogonia psichedelica (o un collage poco narrativo di filmatini casalinghi, fate vobis) della cricca MV&EE
-Sabrina Eden ha dei video folklisergici: uno sull’incontro del terzo tipo tra un elicottero e la torre di Glastonbury, tutto viraggi anni 70 e musicato dal Nihil Project; qualche live di Shibboleth; uno tutto scampanato sui volti fogliati e le decorazioni grottesche dell’abbazia di Tewkesbury; un paio sui complessi megalitici albionici, etc