My skin is green and red

8th June 2007

L'intruso de La morte alle calcagna

Già avevo gradito Truth Serum, e ora questo La morte alle calcagna del finnico Marko Turunen si può leggere come un ennesimo passo più in là nella rivisitazione supereroistica. Dei poteri resta il potenziale inespresso, dell’ironia più nulla (esplicitamente), dell’immagine i costumi appiccicaticci, del resto l’alterità aliena nei superproblemi di un sottoquotidiano di coppia molle e routinario da far sembrare Daniel Clowes e minimalisti vari degli esagitati mattacchioni. Epperò nella narrazione clinica e nella gabbia fatalmente regolare di questa pericalisse (un)heimlich, casuali dettagli epifanici, buchi neri ellittici e improvvisi tagli visionari alzano veri e propri ‘turbini d’afa’. Artisticamente ed esistenzialmente in linea con la benemerita Canicola, il fumetto è stampato verde marziano su bordeaux, anzi viceversa, con il riempimento sporco delle superfici che attenta continuamente alla pulizia dei contorni. E ho delle ustioni sulle mani.

(Grazie a vuoto)

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